Il Successo Indipendente

Pagare per suonare

Uno degli argomenti che scalda di più gli animi, dopo il calcio e la politica, è la questione del “pagare per suonare”. Molti artisti trovano sminuente il fatto che qualcuno chieda loro soldi per potersi esibire e suonare la propria musica. È ovvio che se la questione è posta in questi termini non si può certo dire che abbiano torto. Il problema è proprio la prospettiva dalla quale si guarda questo concetto di pagare per suonare. Quando si suona in “apertura” ad un gruppo più affermato in realtà si sta sfruttando uno spazio pubblicitario con un pubblico targettizzato a cui fare ascoltare la propria musica. Se lo si guarda da questa prospettiva, pagare per poter suonare prima di un artista affermato non è più sminuente che pagare una pagina pubblicitaria su un giornale o pagare per i servizi di un ufficio stampa che divulghino il proprio verbo. Al contrario, mentre i media raccontano con immagini o parole la vostra musica, nel caso del concerto come “opening act” per un artista più affermato avete la possibilità di proporre la vostra musica direttamente di fronte al pubblico: Let the music do the talking. L’acquisto di uno “slot” da “opening act” è in realtà uno dei metodi promozionali più efficaci per una band esordiente, tant’è vero che è una pratica sempre esistita, con la differenza che prima le spese venivano sostenute dalla casa discografica e quindi l’artista non si sentiva sminuito, ma era altresì contento di poter suonare davanti a un pubblico numeroso e crearsi dei nuovi fans.

2 Comments
  • Pietro Gubernari
    Nov 3,2016 at 22:33

    Ogni singolo centesimo speso per aiutare a rendere visibile e ascoltabile la tua arte è ben speso.

    Poi il resto, se la musica è di alta qualità, viene da solo.

    P.S.: Sono contro il pagare per avere mi piace su facebook o iscritti al canale che a mio parere sono aria fritta.

    • vibeworks.it@gmail.com
      Nov 14,2016 at 17:35

      Ciao Pietro, se per pagare intendi l’acquisto di “mi piace” e visualizzazioni fake,
      sono d’accordo con te.
      Se invece si fanno campagne a pagamento su Facebook e Youtube,
      assicurandosi di selezionare un pubblico interessato al proprio progetto,
      può essere una strategia efficace,
      finalizzata ad una maggiore visibilità e conseguente divulgazione della tua musica.

Leave Your Comment

Your Comment*

Your Name*
Your Webpage